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37 giovani aspiranti manutentori di aeromobili sono pronti per affrontare la parte più avvincente dei tre anni di corso: il tirocinio presso le principali compagnie aeree e aziende di manutenzione. L’ITS Lombardo Mobilità Sostenibile ha organizzato per i futuri Tecnici Superiori un evento apposito perché gli studenti potessero incontrare le aziende disposte ad accoglierli e, perché no, a prenderli definitivamente nel loro staff una volta ottenuto il diploma.

È il sesto anno che l’ITS realizza l’International Workshop per i suoi allievi manutentori e ogni volta l’esito lascia a bocca aperta, perché rappresenta un esempio decisamente virtuoso di incontro tra domanda e offerta di lavoro e, vista la costante disponibilità delle aziende, contraddice le statistiche sulla disoccupazione giovanile in Italia. Il momento infatti è pensato perché gli studenti possano presentarsi alle imprese che collaborano con l’ITS così come le new entry interessate a inserire manutentori nelle loro organizzazioni. Il 26 febbraio erano presenti realtà del calibro di Leonardo, Lufthansa Technik Milano, Seas (società di manutenzione di Ryanair), Neos Air, Air Italy (ex Meridiana) e Babcock International.

Più spazio ai manutentori

“È la prima volta che realizziamo due classi di manutentori” ha esordito Angelo Candiani, presidente della Fondazione ITS Lombardo Mobilità Sostenibile, accogliendo gli invitati all’evento, “perché ciò risponde alle aspettative delle aziende e a quelle dei giovani. Non è stato semplice raddoppiare i numeri degli iscritti a questo corso, ma ci conforta in fatto che in questi anni gli ITS hanno sempre avuto il consenso di tutte le forze politiche al governo, perché hanno riconosciuto il valore di questo sistema formativo, capace di collocare oltre l’80% dei suoi diplomati. Per il corso di manutentori siamo a una percentuale di impiego attorno al 95%”, ha proseguito Candiani, “perciò abbiamo ancora dei margini di miglioramento. Sono grato dunque alle aziende presenti oggi: tra i nostri studenti potrete scegliere i profili più adeguati alle vostre necessità”.

Cresce la richiesta per un lavoro duro ma appassionante

Parlando agli studenti dell’ITS, Bartolo Arrabito, maintenance manager di Seas, ha sottolineato i numeri che emergono dalle ricerche di Boeing: “Entro i prossimi 20 anni è prevista la necessità di 750 mila manutentori nel mondo. In Italia si parla di 25 mila. Vi auguro di essere tra questi e noi siamo qui oggi per “accaparrarci” i migliori. Già alcuni diplomati dell’ITS sono entrati nella nostra organizzazione e hanno ottenuto importanti certificazioni. Tali risultati ci permettono di affermare che la vostra è un’ottima scuola e che la collaborazione con l’ITS sta portando frutti performanti”. Arrabito non ha mancato di sottolineare ‘croci e delizie’ della professione del manutentore di aeromobili: “È un lavoro che vi impegnerà anche di notte, che va svolto spesso all’aperto, al freddo e al caldo, perciò chi lo sceglie o è ‘matto’ o ha compreso che è la professione più bella che esista. Le sfide sono sempre dietro l’angolo, nuove tecnologie avanzano costantemente, perciò occorre continuare a studiare e ad aggiornarsi. A questo proposito, vi invito a mantenere viva la ‘fame’ verso le tecnologie, siano esse future o passate. Mettete mano al motore di una vecchia motocicletta, scopritene i segreti, e questo vi servirà per conoscere e apprezzare le scoperte più attuali. E mi raccomando studiate bene l’inglese” ha concluso Arrabito.

Aziende e ITS: una stima condivisa

La bellezza del lavoro del manutentore è stata sottolineata in molti interventi dei rappresentati delle aziende, segno che la passione che caratterizza questa professione cresce nel tempo, affrontando sfide, successi e difficoltà. Allo stesso modo i relatori hanno evidenziato il gradimento per aver ospitato e assunto in passato giovani diplomati dell’ITS, e quindi la stima per la scuola. “Lo scorso anno abbiamo assunto due ragazzi usciti dall’ITS perché abbiamo potuto testarne le capacità ed è stato apprezzato il loro valore aggiunto, come la curiosità di entrare nel dettaglio delle questioni tecniche” ha affermato ad esempio Massimo Di Capua, deputy maintenance manager di Sirio; “Mi complimento dunque con la scuola e a voi ragazzi dico: date il massimo nella formazione e durante lo stage puntate a ‘convincerci’, perché da parte nostra oggi c’è spazio per accogliere nuovi manutentori”.

Fabio Caronti, quality & training manager di Air Italy (ex Meridiana), è venuto all’ITS per la prima volta: “È stata un’emozione vedere la scuola, perché avete dei docenti motivatissimi e un’organizzazione straordinaria. Perciò vi aspettiamo con piacere per accogliervi in stage”.

La forza dei giovani nelle imprese

Tanya Mallamaci di Leonardo, azienda socia della Fondazione, ha espresso la sua soddisfazione per tutti i giovani che sono stati in azienda, “perché rappresentano una spinta a migliorarci continuamente, a cambiare punto di vista, ad adottare nuove tecnologie. Ci danno molto, insomma, e a nostra volta crediamo che abbiano appreso molto presso di noi”.

Anche in Lufthansa, ha sottolineato Claudia Consiglio, quality & training manager, sono stati accolti molti ragazzi “e tanti sono rimasti con noi arrivando a prendere la licenza di manutentore. Da noi infatti potete vedere molte attività e per questo il lavoro diventa anche una scuola”.

Carlo Marabelli di Neos Air, socio della Fondazione, ha raccomandato di non pensare solo alla certificazione “perché nella nostra azienda chiediamo spesso qualcosa di più, che può nascere solo dalla passione”.

Ragazzi, le aziende vi attendono: ora sta a voi!

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