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Per il quinto anno consecutivo la Fondazione Istituto Tecnico Superiore per la Filiera dei Trasporti e della Logistica Intermodale ha organizzato l’“International Workshop on Aircraft Maintenance Job Opportunities”. Si tratta di un incontro, che nel tempo si è rivelato assai proficuo, tra numerose imprese aeronautiche, compagnie aeree e gli studenti dell’ultimo anno del corso ITS di Tecnico Superiore per la manutenzione degli aeromobili Cat. B1.1 EASA Part 66: 25 giovani che, dopo gli ultimi esami, saranno pronti per entrare nel mercato del lavoro.

Obiettivo del workshop, che si è tenuto il 15 marzo presso la sede della Fondazione, è quello di presentare ad uno ad uno gli studenti alle aziende potenzialmente interessate a una figura come quella per cui si stanno formando; nel contempo i portavoce delle imprese sono invitati a presentare la loro esperienza nelle attività legate alla manutenzione per aiutare i giovani a diventare sempre più consapevoli della responsabilità e dell’importanza del lavoro che andranno a svolgere.

L’importante segnale che è stato mandato nell’incontro di quest’anno è che le aziende che già annoverano nel loro organico ex studenti dell’ITS sono molto soddisfatte della loro professionalità e sono alla ricerca di nuovo personale altrettanto qualificato. Ma andiamo con ordine.

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LE ISTITUZIONI RICONOSCONO IL VALORE DEGLI ITS

Il parterre delle società presenti all’incontro era costituito da rilevanti realtà internazionali e da imprese di media dimensione con interessanti prospettive di sviluppo. Stiamo parlando di Lufthansa Technik Milan, Leonardo, KLM, SEAS (partner di Ryanair per la manutenzione dei velivoli), NEOS, Adria Air Service, Elitellina, Blue-Panorama, Babcock International, Elifriulia.

Angelo Candiani, presidente della Fondazione, ha accolto gli ospiti sottolineando come durante la recente campagna elettorale tutte le forze politiche avessero presente la realtà degli ITS, un sistema formativo giovane ma che le istituzioni finalmente riconoscono come strategico per il futuro del Paese: “Siamo contenti di poter agire come punto di collegamento tra la formazione, la passione dei giovani e ciò che la politica riconosce importante”. Poi, rivolgendosi agli studenti, ha aggiunto: “Le competenze che avete acquisito rappresentano un valore aggiunto per accreditarvi presso le aziende, oggi e nel futuro”. Candiani ha voluto commemorare Anna Scaltritti, recentemente scomparsa,  preside dell’ISIS Ponti di Gallarate (Va) da sempre socio della fondazione, ringraziandola “per tutte le iniziative che ha condiviso con noi e per la passione che ha sempre dimostrato per il futuro delle nuove generazioni”.

ITS E IMPRESE: UN CONNUBIO CHE PORTA FRUTTO

Dopo le presentazioni dei 25 giovani manutentori, ciascuno dei quali ha sottolineato in diversi modi il desiderio di entrare nel vivo della professione, è stata la volta delle aziende, che a più riprese hanno dimostrato il loro apprezzamento e interesse nei confronti dell’opera di formazione che è al cuore dell’ITS Lombardo Mobilità Sostenibile.

Claudia Consiglio, quality & training manager di Lufthansa Technik Milan, ha evidenziato ad esempio che “dei nostri 64 tecnici, 14 vengono dall’ITS, testimonianza che questa scuola ‘funziona’. E la richiesta è destinata ad aumentare perché, da un lato, la maggior parte dei manutentori attuali ha tra i 50 e i 60 anni, dall’altro, il numero di aerei in volo cresce ogni giorno di più”. Sono necessari dunque nuovi tecnici, “ed essendo voi ben preparati, ritengo che difficilmente rimarrete senza lavoro”. Un segnale fortemente positivo, dunque, da ogni punto di vista. Claudia Consiglio ha voluto anche condividere alcune riflessioni utili per il lavoro che gli studenti dell’ITS andranno a svolgere: “Studiate con impegno, anche l’inglese, imparate a lavorare in team, il che significa non pensare di essere dei supereroi. Abbiate l’onestà di riconoscere ciò che non sapete e chiedete aiuto, perché il vostro lavoro comporta importanti responsabilità”.

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ALLA RICERCA DI MANUTENTORI!

Herbert Milligan, amministratore delegato e maintenance manager di SEAS, si è spinto ancora oltre: “Ragazzi, voi siete molto fortunati: la vostra preparazione è alta e noi aziende siamo qui oggi a presentarci perché voi ci scegliate”, davvero una situazione che non si verifica spesso nel contesto lavorativo italiano. Anche Milligan infatti ha sottolineato la forte necessità di manutentori a livello non solo europeo, ma mondiale, riportando le previsioni di crescita, in termini di numero di velivoli e di trasporto passeggeri, di Ryanair. Per tale ragione “noi abbiamo avviato un programma volto proprio ad accogliere nuovi manutentori per portarli a raggiungere la licenza”.

Francesco Bellardi, maintenance manager di Leonardo, si occupa della manutenzione degli elicotteri prodotti dall’azienda, e ha avuto in stage degli studenti dell’ITS. “Ho potuto verificare che il percorso che state seguendo è di valore” ha affermato Bellardi, “ma, oltre alla tecnica, nel vostro lavoro sarà importante anche la capacità di sacrificio: l’avete già sperimentata lasciando le vostre case, pagandovi gli studi… occorrerà tenerla sempre presente, anche quando inizierete a lavorare”.

12 ex studenti dell’ITS sono ora impiegati in NEOS, e il maintenance manager Carlo Rosati ha affermato che “si sono inseriti benissimo, con una grande voglia di lavorare. L’importante però”, ha aggiunto Rosati, “è mantenere un atteggiamento di umiltà”, quello che consente di imparare sempre, di chiedere consiglio e di lavorare in gruppo.

Tutti i rappresentanti delle aziende invitate hanno manifestato l’interesse ad accogliere gli studenti dell’ITS e hanno elargito ulteriori e importanti raccomandazioni per intraprendere l’affascinante carriera del manutentore di aeromobili.

L’incontro si è concluso con un pranzo, durante il quale gli studenti hanno potuto conversare con gli invitati, rivolgere loro tutte le domande nate dall’incontro e approfondire la loro conoscenza.

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